.:::OninO:::.                                          …comunicazione, giornalismo e innovazione

>>> lunedì, settembre 29, 2003
 

>>> La risposta di Splinder sugli RSS

La potete trovare qua, ma la trascrivo per intero:

Blog Preferiti e RSS

Risposta ad una domanda sugli RSS. La riportiamo in risposta a tutti quelli che ci hanno fatto domande analoghe.

Non vorrei che si confonda i "blog preferiti" da te definito "l'aggregatore interno" con i feed RSS; il fatto che abbiamo attivato questa nuova funzionalita' non significa che non attiveremo anche i feed RSS. Si tratta di due funzionalita' completamente diverse come potrai renderti conto quando, appena finite di testare queste (sono ancora in Beta), le vedrai collegate all'Instant Messenger.

A differenza di quanto si dice in giro, rendere disponibile l'RSS necessita di controlli di throttling sugli IP che richiedono i file XML per evitare che gli aggregatori (di qualunque tipo essi siano, desktop clients o anche server based applications) generino degli involontari DOS, oltre a richiedere banda addizionale.

Aggiungere i Feed RSS su Splinder e' possibile gia' oggi utilizzando strumenti esterni (alcuni blogger sia su Splinder che su Motime lo fanno gia'). Non ho verificato cosa offra blogger.com oggi che ha modificato l'offerta, ma fino a ieri la piu' grande piattaforma di blog non offriva di base gli RSS e questo non significa che anche loro non ci credano o vogliono costruire un "walled garden".

Ti rigrazio per l'opportunita' che mi dai di spiegare meglio la posizione dello staff di Splinder su questo punto; abbiamo forse peccato di comunicazione quando abbiamo lanciato i "blog preferiti".

Interessanti, sull'argomento, anche i contrappunti di Massimo Mantellini su Punto Informatico.

dal flusso di onino 00:33 | commenti (1) | + -
>>> domenica, settembre 28, 2003
 

>>> Il desktop con gli RSS come Times Square con il Nasdaq

Con questo simpatico programmino, RSSNewsTicker, tutti i feed RSS che sottoscrivi scorreranno sul tuo desktop rendendoti molto più professssssionale.
A parte gli scherzi, mi sembra un ottima idea. Purtroppo io per installarlo dovrei scaricare anche Microsoft's .net Framework  che sono la bellezza di più di 20mega e con il mio 56k per ora me ne astengo. E' in beta, ma le premesse per un ottimo lavoro ci sono tutte. In più è beerware, ciò significa che se vi garba potete spedire qualche soldo al creatore che si preoccuperà di convertirli in birra per il proprio fegatuccio.

 


dal flusso di onino 22:16 | commenti | + -
 

>>> accatitipi://SPLINDERnonhaifeedRSS.splinder.it (!!)

Segnalo il blog aperto da Gaspar per amplificare la questione. Splinder non ha i Feed RSS. Anzi meglio: http://splindernonhaifeedrss.splinder.it.
E speriamo che Mantellini ottenga qualche spiegazione con
questa sua iniziativa.

(segnalo inoltre strani avenimenti oggi pomeriggio qui in splinderlandia, tra le altre cose in tutti i blog splinderiani ora come ora non appar più in cima la solita striscia nera con le scrittine fra cui "crea il tuo blog". Dalle parti della loro homepage sono sparite news che erano state pubblicate. moperplessità)



dal flusso di onino 18:14 | commenti (2) | + -
 

>>> Selvaggia Lucarelli incanta Pinketts

Ma all'Isola dei Famosi non dovevano innamorarsi quelli dispersi nell'oceano? Ecco invece quello che accade fra chi sta in studio, dalle pagine di Panorama:

Andrea Pinketts, scrittore: «Anch'io, come il 62 per cento degli italiani, prediligo il sedere. Non mi piacciono i sederoni. Sono un esteta, preferisco glutei muscolosi. La mia donna ideale? Selvaggia Lucarelli».

dal flusso di onino 17:45 | commenti | + -
>>> sabato, settembre 27, 2003
 

>>> La Mazzucato pazza per i blog

Veloce segnalazione. Articolo della simpatica signorina sulle pagine di mentelocale.
Ah, parla di blog.


dal flusso di onino 13:43 | commenti | + -
>>> venerdì, settembre 26, 2003
 

>>> Avete un impiegato ucraino nelle vostre mani!

Ultimamente in giro proliferano gli esperimenti di scrittura combinativa e collaborativa, alcuni persino transmedium, incroci fra radio e blog, fra siti e riviste culturali o semplici e fecondi esperimenti su blog che diventano libro.
Aggrego a questa ondata una mia iniziativa che vuole provare un nuovo mix, portare un taglio nuovo a questa scrittura combinatoria e collaborativa. Gli esperimenti che ho citato e in cui mi sono imbattuto hanno natura prevalentemente narrativa, e lasciano vorticare l'immaginazione dell'ennesimo improvvisato autore verso ogni lido, dischiudendo infinite possibilità alla direzione che il racconto può prendere.
Voglio provare invece a inserire nell'ondata di esperimenti una componente più vincolante e, sotto certi aspetti, più argomentativa, più sillogisitica, più giornalisitica, più... boh, non saprei dire con proprietà di linguaggio più cos'altro, ma penso che possa risultare chiaro dall'incipit cui vi chiedo di partire per creare qualcosa.
Si' perchè così vorrei che funzionasse il mio esperimento: io pubblico un incipit (qui sotto) e lascio liberi coloro che vogliano seguirmi di continuarlo secondo diverse regole e possibilità.
Potrete dunque sia scrivere la continuazione senza arrivare al termine, o anche arrivarvi in un sol colpo. Chiunque sarà libero di continuare una continuazione altrui. Sarà possibile che la storia si ramifichi e si ritorca su se stessa.
In base al successo e agli sviluppi dell'iniziativa, mi ripropongo di creare delle pagine parellele al blog che permettano una migliore e più chiara comprensione dello sviluppo della storia, rispetto alle possibilità offerte dai commenti di splinder.
Ma ora bando alle chiacchere ed eccovi l'incipit, sperando cada in un terreno fertile!

L'impiegato ucraino

Potrebbe essere un pamphlet di risposta a quanto accaduto nell'Europarlamento soltanto due giorni fa in occasione della votazione del disegno di legge riguardante la brevettabilità del software.
Potrebbe anche essere un ritornello che strizza l'occhio ad ideologie ormai morte, ma che ancora tanti proseliti fanno.
Potrebbe infine essere un balletto di idee e parole combinate per ripudiare la spirale in cui va incancrenendosi la comunità scientifica odierna.

Cosa significa che un pezzo di codice possa appartenere a qualcuno?

Immaginate che durante la guerra fredda uno stravagante impiegato ucraino abbia la fortuna di riuscire a varcare la cortina di ferro e riversare il proprio corpo, maturo contenitore di idee ancora acerbe, nel mondo occidentale, nella parte non colorata di rosso della cartina geopolitica mondiale. Dopo una breve permanenza nella Germania dell'Ovest, tutta impiegata nel procurarsi il denaro sufficiente al grande salto, questo impiegato atterra dove i Padri Pellegrini arrivarono secoli prima. Un oceano e una mezza europa più in là del suo buio ufficio sovietico. O se vogliamo vederla dall'altro lato, un intero altro oceano, una transiberiana e un coast to coast più a est di quello stesso buio ufficio sovietico.

Come si sa gli slavi hanno una innata capacità per le lingue e in brve tempo il nostro ucraino trapiantato negli States, parla come un professorino WASP e si destreggia fra le paludi burocratiche americane con la leggerezza di un ballerino classico. La fortuna ancora una volta gli offre un prezioso assist e lui, come un navigato centravanti da serie cadetta ci mette il piedino e non sbaglia.

Catapultato all'interno dei servizi segreti americani, a ben vedere ultraffollati in quegli anni di minaccia costante, l'impiegatuccio ucraino si da da fare per far fruttare il suo bilinguismo e l'ottima oliatura delle sue rotelle, nella sua crapa pelata di ordinanza.

Una delle questioni che più assilla l'amministrazione americana è quella della decodifica dei messaggi segreti che i signorini con le armate rosse in quel risiko mondiale talvolta si fanno intercettare. Anche questa volta il nostro omino pelato ci mette la sua firma e trova il chiavistello per disvelare quelle parole e quanto l'una di fianco all'altra significhino.

Il "codice segreto" perde la sua aggettivazione e solo "codice" rimane.

Cosa significa dunque che un pezzo di codice possa appartenere a qualcuno?

Di quei messaggi arrivati per chissà quali strade nelle mani dei servizi segreti americani, si può dire che qualcosa appartenesse ai sovietici? E se sì, che cosa?

Il significato del messaggio? La strategia di cui il significato del messaggio era solo una tessera? Il metodo di codifica? Quello di decodifica? La lingua, il russo?

Certo in guerra è consentito uccidere, figurarsi se non lo sia il rubare, dunque perchè dovremmo preoccuparci di cosa era di proprietà russa e se gli americani grazie all'ex impiegato sovietico lo  abbiano in qualche senso rubato ai russi?









dal flusso di onino 19:36 | commenti (2) | + -
>>> giovedì, settembre 25, 2003
 

>>> Badge Swap

Disegna la tua spilletta e non sarà più tua, ma si materializzerà chissadove!!!

dal flusso di onino 19:42 | commenti | + -
 

>>> Weblog Bookwatch

The Weblog Bookwatch searches weblogs that pass through the Recently Changed list at weblogs.com looking for links to books at Amazon.com, Barnes & Noble, or Powells.

Attualmente va così:

1) Lies and the Lying Liars Who Tell Them by Al Franken [Mentioned 25 times]
2)
Quicksilver by Neal Stephenson [Mentioned 11 times]
2)
The Great Unraveling by Paul Krugman [Mentioned 11 times]
3)
Harry Potter and the Order of the Phoenix by J. K. Rowling [Mentioned 9 times]
4)
Life of Pi by Yann Martel [Mentioned 8 times]
5)
Wuthering Heights by Emily Bronte [Mentioned 7 times]
6)
The Da Vinci Code by Dan Brown [Mentioned 6 times]
6)
The Weblog Handbook by Rebecca Blood [Mentioned 6 times]
6)
Moneyball by Michael Lewis [Mentioned 6 times]
6)
The Lies of George W. Bush by David Corn [Mentioned 6 times]










dal flusso di onino 19:23 | commenti | + -
>>> mercoledì, settembre 24, 2003
 

>>> Non si dia del latinoamericano ad un latinoamericano

Succede che in California qualcuno faccia una analisi politica del perchè il signor Cruz Bustamante sia stato eletto Assembly speaker della California. Succede che lo dica in maniera colorita:

Cruz Bustamante deve certamente la sua elezione al ruolo di Assembly speaker alle sue radici etniche e al supporto che ha ricevuto dalla cricca dei Latinoamericani. Se il suo nome fosse stato Charles Bustmont invece di Cruz Bustamante, beh allora avrebbe finito la sua carriera politica come un qualsiasi anonimo membro dell'assemblea.

Chi ha scritto questa analisi politica è Daniel Weintraub, miglior cronista politico del Sacramento Bee. Dove lo ha scritto? Nel suo blog redazionale da 20mila accessi giornalieri.

Succede che qualcuno reputi le sue parole di cattivo gusto e che provveda a modificare la catena di montaggio del blog di Weintraub. Le parole non potranno più scorrere dalla sua testa verso i polpastrelli che le scaricheranno nel suo blog, ma prima dovranno passare da un bel filtro editoriale. Certo, Weintraub l'ha fatta grossa, no?

Il caso ha scatenato il putiferio fra i blogger statunitensi. Fra gli altri che si schierano contro questa censura: Glenn Reynolds e Mickey Kaus.
Ottima l'analisi di
Fresh Potatoes che oltre a dare l'email del responsabile della censura preventiva nei confronti di Weintraub, si inventa pure il logo per una campagna contro il fattaccio:




dal flusso di onino 16:25 | commenti | + -
 

>>> L'Europarlamento dice sì ai brevetti informatici. Non recepiamolo!

La cattiva notizia è arrivata:

Mercoledì 24 Settembre 2003, 12:14 Ue: Internet, Si' Europarlamento A Brevetti Informatici (ANSA) - STRASBURGO, 24 SET - L' Europarlamento è favorevole a regolare a livello europeo i brevetti per le invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici. L' assemblea ha oggi approvato la relazione della deputata Arlen McCarthy che accoglie la proposta di direttiva presentata della Commissione Ue, in quanto "offre una maggiore certezza giuridica e un' uniformità a livello legislativo in tutt' Europa", chiedendo però al tempo stesso una serie di modifiche per meglio circoscrivere le invenzioni sul software soggette a brevetto. Le invenzioni oggetto della nuova normativa riguardano dispositivi come i telefoni cellulari, gli elettrodomestici intelligenti, i dispositivi di comando dei motori, le macchine utensili. La relazione McCarthy è stata accolta con 353 voti a favore, 137 no e sei astenuti. Respinte a grande maggioranza (143 si, contro 379 no e undici astensioni) tre proposte di rigetto della direttiva. (ANSA).

Chi non sapesse nulla della questione può aggiornarsi da molte parti, in particolare dagli ultimi post di Beppe.
Beppe diceva: Spero proprio che si becchino un voto contrario. Altrimenti l'Italia non deve recepirla.....
Bene, anzi Male, non si sono beccati il voto contrario, ora si dovrebbe lottare per non farla recepire qui da noi.

AGGIORNAMENTO:

UE: EUROPARLAMENTO APPROVA DIRETTIVA SU BREVETTI INFORMATICI
PASSANO TUTTI GLI EMENDAMENTI RESTRITTIVI

Strasburgo, 24 set. - (Adnkronos/Aki) - Il Parlamento Europeo ha
espresso favorevole a maggioranza la direttiva proposta sulla
'brevettabilita' delle invenzioni realizzate tramite computer': i si'
sono stati 361, i no 157 e gli astenuti 28. I critici della direttiva
nella sua forma originale sono soddisfatti per l'approvazione di tutti
gli emendamenti restrittivi: fra i sostenitori degli emendamenti i
Socialisti Europei, la lista Bonino e Verdi.

In più qui le parole di Folena (deputato DS) dopo le votazioni, qui invece possiamo vedere come sono andate precisamente le votazioni.

 













dal flusso di onino 15:37 | commenti | + -
>>> martedì, settembre 23, 2003
 

>>> Google si lancia sul locale, ma si scorda i metadati.

Joi Ito interrogandosi sulle strategie di due big quali Microsoft e Google ad un certo punto afferma:

Google hates metadata. Google likes scraping html, mixing it with their secret sauce and creating the all-mighty page ranking. Anything that detracts value from this rocket science or makes things complicated for Google or easy for other people is probably a bad thing for Google.
If the Net started to look more and more like XML based syndication and subscriptions with lots of links in the feeds to metadata and other namespaces, it would be more and more difficult to create page ranking out of plain old html.

Poco dopo mi imbatto nella notizia che Google sta facendo partire in beta un nuovo servizio, tra l'altro poche settimane dopo l'avvio di uno analogo da parte di Overture, sua diretta concorrente nelle mani di Yahoo. Il servizio si chiama Google Search by Location  e si ripropone di permettere all'utente di effettuare ricerche con l'aggiunta della possibilità di specificare una zona geografica di riferimento (tramit zip code o cap, ad esempio). Cosa si intende? Che io posso inserire come query "pantofole di pippo" e di seguito il mio cap e avere i risultati in ordine di prossimità geografica a casa mia. Ad esempio l'homepage di un collezionista di pantofole che abita dietro l'angolo di casa mia e ha proprio quelle di pippo che stavo cercando.
Il fatto è che Google non si affiderà a nessun metadato (ad esempio
GeoUrl, o uno simile magari di sua creazione, occupandosi pure di sostenerlo e diffonderlo) per ricavare il luogo fisico di riferimento del sito. Ma come sua tradizione si limiterà all'analisi del plain text, con algoritmi alla portata solo del suo how-know. Mentre con i metadati sarebbe troppo facile no? Appunto, ricitando Joi Ito: "Anything that detracts value from this rocket science or makes things complicated for Google or easy for other people is probably a bad thing for Google."

Fortunatamente c'e' gente che porta avanti altri progetti. Che coinvolgono metadati e dove l'Edge Power è il principio guida. Progetti come questo di Headmap. Progetti che meritano di essere letti sino in fondo e, perchè no, approfonditi.




dal flusso di onino 20:02 | commenti | + -
 

>>> Knowledge Management come un flusso

..the vision of KM  is of a system that helps users experience, welcome, and embed, within themselves or their organisations, flow.***

(oggi il flusso mi perseguita...)

dal flusso di onino 01:43 | commenti | + -
>>> lunedì, settembre 22, 2003
 

>>> Qui il flusso riprende. Senza schemi.

Come solo alcuni di voi avranno notato, ho tolto l'adesivo slow blog per l'estate dalla cima della colonnina in alto qui a destra. In pratica dovrei tornare a postare con una certa regolarità. Mi sono preparato per bene a questa ripresa dei lavori. Mi sono detto: qui bisogna trovare un metodo di lavoro. Una procedura precisa per sorvolare la rete e scovarne quanto più mi interessa e gettarlo in pasto ai miei quattro lettori. E' un impegno preciso e concreto, perdincibacco, non un hobby per riempire il tempo libero. Perdincibacco.
Allora di tutto punto ho iniziato a mettere ordine nei miei preferiti di explorer, cercando di dividerli in categorie ragionate, trovare valide discriminanti per inserire l'uno qua e l'altro là, cercare anche di ordinarli per rilevanza, importanza, fertilità. Ho scaricato un apposito programma di gestione dei preferiti, ho letto l'intero help per poterlo maneggiare con la massima efficienza e ho iniziato a darmi da fare.
Messo a punto il tool, sono partito per la mia navigazione ordinata con raziocino, caparbio e determinato.

Tempo cinque click e mi ero perso nella solita blogvertigo*.
Tempo cinque minuti ed è serendipity: qualcuno avrà fatto caso alla frasetta in fondo ad ogni post dal flusso di onino.

Prendiamo dunque la prima parte di questo post: la programmazione di un ordine nella navigazione, la sua schematizzazione forzata. Beh, da buon anarcoromantico era ben facile prevedere che non mi si adattasse. Prendiamo il flusso che chiude ogni mio post, mixiamo le due cose.

Ecco cosa ne esce: questo (bel) post di Andrew Grumet, in cui, appunto, mi sono imbattuto dopo cinque link, dopo cinque minuti, dopo aver abbandonato la navigazione ragionata in preda alla blogvertigo*.

Weblogs are about flow.

*=il partire da un blog e iniziare a seguirne i link, vagando indefinitivamente verso altri blog, toccando mille argomenti l'uno più interessante dell'altro e accorgendosi poi di essere stati davanti al monitor per due ore senza un preciso scopo, ma solo innervati dalla fame di parole, immagini e conoscenze stimolata e pungolata dalla rete di blog visitata, le cui maglie tanto più sono fitte tanto più ti stringono non lasciandoti percepire la loro estensione.




dal flusso di onino 19:19 | commenti | + -
>>> giovedì, settembre 18, 2003
 

>>> Poteva essere una coppia affiatata, ma non c'e' dialogo

Finalmente avevo un pò di tempo da dedicare al blog.
Ma il portatile dal cervello XP ha deciso che non ne vuole sapere di parlare con un fottuto PC dai 2000 neuroni ed io, nonostante gli sforzi, non sono riuscito a funzionare come mediatore.

(in pratica: se qualcuno mi spiega come poter vedere il mio PC con win 2000 dal portatile con win XP, beh, gli sarei molto grato. non passerei il 30% della giornata a provare le mille opzioni possibili in maniera diversa nei due OS. peggio di un puzzle di un cielo limpido a 10mila pezzi....)

AGGIORNAMENTO: grazie a Sli ho scovato il nemico del dialogo, una firewall di PcCillin. Io l'ho sempre detto che impasticcarsi fa male, in particolare ai computer. annulla la socialità e la convivialità... :)


dal flusso di onino 01:18 | commenti (2) | + -
>>> lunedì, settembre 15, 2003
 

>>> Auto-celebratio

Pochi minuti fa ho dato il mio ultimo esame.
(...universitario, so che in giro si dice che quelli della vita non finiscono mai. aspetta e se prima o poi prendessi una seconda laurea? ma sono rincitrullito? non ho ancor a preso la prima...)


dal flusso di onino 17:19 | commenti (8) | + -
>>> mercoledì, settembre 10, 2003
 

>>> L'Italia è una Repubblica.it fondata sui blog

Ecco spuntare i nuovi blog redazionali di Repubblica.it
Mi accoccolo in riva al fiume e attendo, con sguardo attento.


dal flusso di onino 13:10 | commenti | + -
>>> domenica, settembre 07, 2003
 

>>> Bookshifting: Tao docet e io imparo

Il mio buon concittadino Tao ne ha tirata fuori una decisamente buona. Basta con i libri dei soliti noti sopravvalutati e ben esposti.
Oggi stamperò il mio romanzo e alla Feltrinelli di Via XX settembre sarà shiftato sopra 100 colpi di spazzola di Melissa P !

Bookshifting autocratico.

E ci si può fare ben più di qualcosa...


dal flusso di onino 20:33 | commenti (1) | + -