.:::OninO:::.                                          …comunicazione, giornalismo e innovazione

>>> martedì, ottobre 28, 2003
 

>>> Il nuovo Harry Potter scontato dell'80%!!!

Nuova iniziativa radicale degna di nota. Perchè:

IL MOTIVO PER CUI UN CIECO NON PUO’ LEGGERE E STUDIARE TENDENZIALMENTE QUALSIASI LIBRO NON RISIEDE AFFATTO NELLA SUA CECITÀ

Firmato Paolo Pietrosanti, esponente del Partito Radicale, e cieco da dieci anni.


dal flusso di onino 19:42 | commenti | + -
>>> domenica, ottobre 19, 2003
 

>>> Doc Searls su giornalismo e blogging

Alle frecciatine di John Markoff, ecco la risposta di Doc Searls:

Weblogs are journals. Newspapers are journals. Both have their place in the market ecology. All blogs do is change that ecology. Thanks to blogs, there are more writers, more angles, more ways to come at stories, dig up facts, float ideas and develop understandings.
Blogs change the old ecology of journalism, just like every other new medium that's come along over the decades. The difference this time is that everybody is in a position to participate. That changes things radically. 
Still, it changes things with AND logic, not OR. Blogs only enlarge the swamp where all journalistic species live. The only threat to any species is failure to adapt. And there are an endless variety of ways to do that




dal flusso di onino 23:54 | commenti (1) | + -
>>> lunedì, ottobre 13, 2003
 

>>> Riecco Gaspar

Beh, pare essere tornato e aver mangiato la foglia.
Bene, lo potrò rileggere, ma non per questo voglio rinunciare a quanto detto
sotto al punto 3.
Sulla mailing list
Blog-o-sfera se ne sta già parlando.



dal flusso di onino 18:28 | commenti (2) | + -
 

>>> Gaspar Torriero oscurato

Gaspar mi ha accompagnato da Viterbo a Bologna al ritorno dal convegno sui weblog. Gaspar è, non solo per questo, una persona che stimo. Gaspar aveva un blog che seguivo e che mi piaceva molto. Appunto, aveva. Per ora non lo ha più, ma non per sua iniziativa. Aggiungo il mio calcio nella terra a quello di Mantellini (dove vi rimando per saperne di più), sperando si alzi un bel polverone.

Rileggendo quanto sopra e dopo lo scambio di un paio di battute con Giuseppe, mi sono reso conto che quanto ho scritto e ora cancellato con una riga poteva essere travisato.
Quello che penso a riguardo dell'evento è:

1) Spero che Gaspar trovi al più presto modo di far riapparire il suo blog, eventualmente presso altri server.
2) Spero che non inizi un tormentone sulla signora in questione, fatto di pubblicazioni ovunque dei suoi dati e utilizzo degli stessi
MA
3) una discussione dai toni moderati che permetta di capire cosa si può fare e non fare in materia di privacy sui blog (ma in generale sui siti di ogni tipo), a quali rischi si va incontro e come ci si può muovere. Discussione che porti maggiore consapevolezza ai blogger che saranno coinvolti nella discussione.

Spero di essermi spiegato.
Per esempio, io, in materia di privacy, sono proprio un bell'ignorantone.






dal flusso di onino 14:48 | commenti (2) | + -
>>> domenica, ottobre 12, 2003
 

>>> Primo FlashMob indiano. Un successo. Vietato.

Dal resoconto deve essere stato un vero spasso. Peccato che non lo possano fare più.

dal flusso di onino 19:03 | commenti | + -
>>> venerdì, ottobre 10, 2003
 

>>> La Mazzucato contratta scrive un'altro blog-libro

Cosa intendo?
Beh la signorina Mazzucato è autrice del blog
nonsenseblog.splinder.it
Il signor  Leonardo Vittorio Arena lo è di nonsense.splinder.it, evidente contrazione del precedente.
Pare che avere nel proprio indirizzo di blog la parola nonsense induca a scrivere libri. Perchè? Dopo Diario di una blogger della Mazzucato, guardate cosa ho scoperto su Panorama di questa settimana, pg. 34, in basso a sinistra:

E' il primo libro nato da un blog filosofico. Leonardo Vittorio Arena, docente di filosofie orientali all'università di Urbino ha scritto Il sogno della farfalla (Pendragon), approfondendo "le incursioni nel non pensiero" raccolte online (nonsense.splinder.it)




dal flusso di onino 15:22 | commenti (4) | + -
 

>>> LookMob. La stessa immagine in ognidove

Questa è una cosa che mi intriga moltissimo.
Solo non capisco dove si possa fare il submit di una propria creazione. Sempre si possa.

[a proposito, qualcuno sa dirmi dove trovare in rete un'immagine che fatta in adesivo mi pare ebbe un discreto successo a Milano. Era un A maiuscola su fondo giallo con l'aggiunta di due puntini che guardata con attenzione faceva intuire un accoppiamento umano :). Magari mi sapete dire anche chi l'ha creata]

 


dal flusso di onino 01:13 | commenti (2) | + -
>>> giovedì, ottobre 09, 2003
 

>>> Difendiamo gli emendamenti con un blog carico in mano

Weblogs bring Second Amendment logic to the First Amendment.
The Second Amendment means everyone gets to have a gun. 
 The First Amendment means everyone gets to say what they want to say. But a limiting factor on freedom of speech has been that the tools of mass communication have been unavailable to most individuals. Some people are more equal than others.
 Now push-button publishing onto the Web means everyone gets to have a printing press and a distribution network. 
 Weblogs won't undo professional media, any more than personal gun ownership has undone the military. But many Second Amendment advocates believe an armed citizenry provides a check on the government. Arming people with weblogs certainly provides a check on corporate media and the government.
If the pen is mightier than the sword, this could be a very positive development.
***

E molto interessanti sono i commenti.






dal flusso di onino 02:00 | commenti | + -
 

>>> Un blog che gufa sul Papa, ma professionalmente

Lo trovate qui. Pare una iniziativa seria, curato da Rebecca Nappi who recently completed a master's degree in pastoral ministry (sarà parente della mitica foca del calcio Nippo Nappi???)..

Questo il lancio del weblog, Journey to Vatican III:

"We're smack dab in the middle of a huge story in the Roman Catholic Church. Pope John Paul II is ill and could die soon. The whole world will be watching as a new pope takes the helm. Reforms are in the wind. Conservative Roman Catholics hope these reforms mean a return to more traditional ways. Liberal Catholics hope the reforms mean more openness and inclusiveness. Perhaps it will take a Vatican III to institutionalize all the changes in the wind now."

 


dal flusso di onino 01:40 | commenti (1) | + -
 

>>> Saggi consigli di Dave Winer al New York Times

Pare che nientepopodimenoche il NYT stia pensando seriamente all'opportunità di dotarsi di blog. Dave Winer spara quattro consigli, vedremo:

Primo: avviare dei weblog sulla tecnologia curati da esperti e non da pseudo-tecnologi che in realtà sono giornalisti che un pò ne sanno e si cercano di arrangiare. Weblog di questo tipo sul New York Times, grazie al suo prestigio e ai suoi accessi, aiuterebbero una più veloce e ampia diffusione dell'informazione sulla tecnologia, ne incrementerebbero l'uso e probabilmente anche il mercato di prodotti tecnologici ne gioverebbe.

Secondo: Per le prossime presidenziali, iniziare a tenere un weblog dei weblog, cioè uno spazio dove giornalmente recensire le informazioni più importanti apparse sui blog dei candidati e del loro seguito.

Terzo: utilizzare in maniera massiccia i blog per coprire gli eventi in tempo reale, soprattutto quelli di grande importanza. Vedi 11/9.

Quarto: portare sulle pagine del giornale contenuti dei blog. Invertire il flusso.

 

dal flusso di onino 01:32 | commenti | + -
>>> mercoledì, ottobre 08, 2003
 

>>> Primo morto fra i blog di Repubblica

E' Rimbalzi di Maurizio Crosetti. Pare che l'omicida del blog sia uno sfegatato tifoso di Pantani, che riempe i commenti impedendo di fatto la fattibilità tecnica di un dialogo dell'autore con i propri lettori. Allora Crosetti getta, per ora, la spugna, chiamando il 118 dei tecnici.

Come avrete capito, anche oggi il "bombardamento" del pirata tifoso del Pirata (è talmente cretino che prima si firma Anonymous e poi - in un forum su Pantani - si firma Andrea Belli) ha di fatto bloccato la nostra stanza dei rimbalzi. Peccato, perché stavamo scambiandoci pareri e ricordi su un bell'argomento: la sconfitta. Scherzo del destino, la vera sconfitta diventa la mia.

Grazie per l'incitamento a non mollare, però sono costretto a farlo. Almeno finché non saranno pronte contromisure tecniche, e almeno finché non mi tornerà la voglia di scrivere qui dentro. Nell'attesa, anche se mi spiace sprecare un classico per un imbecille, vi lascio con una citazione da Primo Levi (I sommersi e i salvati), che forse funziona non solo per la nostra rubrica ma per quello strano blog chiamato Italia.

"Abbiamo avuto modo di capire bene, allora, che del grande continente della libertà la libertà di comunicare è una provincia importante".

dal flusso di onino 14:56 | commenti | + -
>>> martedì, ottobre 07, 2003
 

>>> Resoconti da BloggerCon

bloggercon

Questi di Heath Row sono i migliori report delle sessioni di discussione avvenute alla BloggerCon. Ottimo materiale:

-Weblogs and Journalism
-Interview with a Blogger: Dan Gillmor, Doc Searls, and Dave Winer
-Weblogs in Education
-Interview with a Blogger: Len Apcar, Scott Rosenberg, and James Taranto
-Cluetrain 2003, the Second Superpower
-Weblogs in Presidential Politics
-Spirituality
-Managing a Community: Joi Ito








dal flusso di onino 01:55 | commenti | + -
>>> lunedì, ottobre 06, 2003
 

>>> Google? Mille e non più (di) mille

Provate a cercare su google la parola calcio.
Avrete 4,940,000 risultati (e due ads, fra cui uno di dialer intitolato "Calciatori Nudi Fotografie di calciatori delle tifoserie e arbitri." bah...).
Beh, di questi 4,940,000 risultati ne potrete vedere solo 1000.
Perchè? Ovvio: Google Inc's stated purpose is to "help people find pertinent information - not to be a catalog of all things"

Per saperne di più andate qui e qui. Per Collina nudo, beh, cercate calcio su google e guardate in alto a destra
[chissà quanti referrers guadagno da google con le parole "Collina Nudo"....]




dal flusso di onino 23:55 | commenti | + -
 

>>> Beh, allora viviamo nel 2003, no?

Sai di vivere nel 2003 quando (via ararpac):

1. Cerchi di inserire la password nel microonde.

2. Sono anni che non ti fai più un solitario con carte vere.

3. Hai una lista di 15 numeri telefonici per i tuoi 3 familiari.

4. Mandi una mail al tuo collega che sta nella scrivania a fianco della tua.

5. Il motivo per cui non sei più in contatto con gli amici è che non hanno un indirizzo e-mail.

6. Quando torni a casa dal lavoro rispondi al telefono con voce formale.

7. Quando telefoni da casa, continui a digitare "0" per avere la linea esterna.

8. Sei stato seduto alla stessa scrivania per 4 anni lavorando per 3 diverse ditte.

10. Sai di essere stato licenziato nel notiziario delle 23:00.

11. Il tuo capo non è capace di fare il tuo lavoro.

12. I lavoratori temporanei sono più dei lavoratori dipendenti... ma il meglio viene ora...

13. Hai letto l'intera lista annuendo e sorridendo.

14. Mentre la leggi stai pensando di girarla ai tuoi "amici"

15. Hai ricevuto questa lista da un amico che non ti parla neanche più, ma ti contatta solo per mandarti barzellette via internet.

16. Sei troppo preso per notare che nella lista non c'è il punto 9.

17. Hai appena scrollato la pagina per controllare che effettivamente non ci sia il punto 9.
































dal flusso di onino 17:25 | commenti (2) | + -
 

>>> Metadati for fun

If it isn’t “fun", people won’t do it. People use LiveJournal and things like that because it is “fun” to have a diary. We need to make things “fun” for people to enter in the necessary MetaData in order for things to work. And to do so, we need more than just some generic one-size fits all data-entry method. That’s why I think we’ll need speciallized tools for each type of “fun” meta-data that people might want to enter.  ***

dal flusso di onino 00:44 | commenti | + -
>>> domenica, ottobre 05, 2003
 

>>> ...già lo diceva Enzo Conoscenzo...

Qualcuno di voi avrà letto le due puntate della storiella di un knowledge architect nostrano che scrissi tempo fa. Chi non lo avesse fatto può, se vuole, trovarle qui e qua.
Nella
prima puntata indicavo fra i pensieri che rendevano riluttanti i lavoratori a tenere un k-log il seguente:

...col cazzo che ora gli spiego come faccio a farlo così bene. Ora il capo mi crede indispensabile e non mi licenzierà mai, altrimenti è nei guai con nessun altro che lo sa fare. Se rendo pubblica la mia metodologia, chiunque potrà sostituirmi.

Oggi sul Guardian dicono più o meno la stessa cosa, in inglese e con più classe:

While blogging's earliest advocates operate on the "information wants to be free" principle, many businesses would shudder at the very thought.

"Information is power" is a more likely mantra in many organisations. Whenever you hear those three words, you're hearing the signal of the kind of closed information culture where there's also a heads-down, bunker mentality utterly unsuited to the openness required for a convincing weblog, be it an external PR effort, or knowledge-sharing internal one.

There are plenty of areas of business where people are judged on their knowledge, and the competitive edge - and thus the safety of everyone's jobs - is the thickness of a single good idea. Share it all on a weblog, with competitors or (worse) an office rival? You must be kidding.

And, alas, changing that kind of culture is going to take far more than merely installing a smart piece of software on a server, and encouraging everyone to blog on.


dal flusso di onino 22:09 | commenti | + -
 

>>> Scovato interessante papiro di Pierre Levy

Quanto dice non può essere a noi estraneo. Profetico.

Il grande ipertesto in espansione del web manifesta l'interdipendenza degli esseri umani. Presto avremo tutti dei siti personali, e questi siti saranno collegati da milioni di legami. Potremo ancora pensare per «categorie» che ci dividono? Non ci abitueremo, invece, ben presto, a cogliere i legami, e cioè a considerare quell'ambito vivente della mente e del linguaggio che ci accomuna? Secondo il pensiero per legami, una persona, invece di essere membro d'una categoria o di esemplificare un tipo, si identifica con tutto ciò che costituisce il suo sito, nonché coi legami innumerevoli che ne irradiano e partono.

[Nota: provare a sostituire siti personali e sito con weblog.]

dal flusso di onino 17:43 | commenti | + -
 

>>> Dove acciderpoli avevo commentato?

A chi non capita di girovagare per i blog e lasciare commenti a destra e a manca?
A chi non capita di dimenticarsi il giorno dopo del 50% di tali commenti? Magari ci hanno risposto, abbiamo stimolato un dibattito e passiamo per indifferenti che non replicano alle repliche, solo per dimenticanza.

Questo è il problema che si pone Sébastien Paquet , proponendo anche una soluzione che utilizzi gli strumenti già disponibili (non a tutti, vero Splinder?):

Next question is, can we hack this together out of commonly available parts? Here's one rough idea that might work with systems that support TrackBack.

  1. I post a comment on a remote site, leaving my weblog's URL.
  2. The remote site immediately TrackBack-pings that URL with the permalink to the comment I just made.
  3. My blog receives the ping and stacks the permalink on top of my comments blog, which is displayed in a sidebar.

Does that make any sense?


dal flusso di onino 16:27 | commenti | + -
>>> mercoledì, ottobre 01, 2003
 

>>> Cosa accadrà ora all'impiegato ucraino?

L'esperimento di scrittura collaborativa che lanciai qualche post fa, ha ricevuto le prime collaborazioni e in quattroequattrotto ho tirato su un piccolo sito per supportarlo (cercherò in futuro di migliorarlo...)

Ovviamente voi siete la linfa del progetto. Scrivete cosa può accadere! Date sfogo alla vostra fantasia!
Cosa accadrà ora all'impiegato ucraino
? Quante strade può prendere la sua vita? Quali?


dal flusso di onino 15:37 | commenti | + -
 

>>> Howard Dean fa tutto bene, ma dimentica un brufolo

Grazie a PaferroByDay scopro che il candidato democratico per le prossime presidenziali USA oltre ad essere un grande comunicatore, ha creato la "Net Advisory Net" un conversation-making body per capire e affrontare i problemi della rete e cercare possibili soluzioni e programmi da attuare durante la sua eventuale amministrazione. Chi ne fa parte? Beh, fra gli altri, Joi Ito e Lawrence Lessing. Direi che le discussioni che si porteranno avanti in NAN meriteranno di essere seguite attentamente.

Peccato che proprio nella pagina dedicata al NAN, all'interno delle FAQ, al momento ci sia un bel broken link. E non di scarsa importanza:

So, the NAN presents all possible options …?

Not quite. The Dean campaign stands by a set of core Internet values, published here. The campaign is looking at policy options that support those values, although we're open to a very wide range of opinion.

Quell' here porta ad una paginona d'errore usando come href http://null/.
Dove
dovrebbero esserci i core Internet values della campagna elettorale di Dean c'e' invece il nulla. Forse volevano semplicemente puntare qua, ma a quei livelli non si dovrebbe sbagliare.
Mmmh...



dal flusso di onino 14:08 | commenti | + -