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>>> giovedì, marzo 20, 2003
 
>>> Le prime difficoltà del Knowledge Architect

Paolo Valdemarin qui dice la sua sull'introduzione dell'uso di weblog in intranet aziendali per migliorarne il sistema di Knowledge Sharing. Mi sono letto un pò di link (1, 2, 3, 4, 5, 6) e ho pensato di tradurre il tutto non solo dall'inglese, ma anche in un gergo e una forma moooolto user-friendly, diciamo in una "storiella".
Vuole essere una sorta di introduzione all'argomento che non si abbandona al benchè minimo tecnicismo e affronta il Knowledge Management in maniera spicciola e ironica. Nella speranza che qualcuno leggendo questa storiella sia incuriosito dal KM e magari approfondisca con letture meno grossolane.

Le avventure del Knowledge Architect

Sono Enzo Conoscenzo. Sono un Knowledge Architect, un consulente pagato per migliorare l'efficienza delle organizzazioni tramite sistemi di Knowledge Management. L'obiettivo odierno è quello di convincere i dipendenti dell'organizzazione Scazzomatix a condividere le loro conoscenze attinenti alle loro pratiche lavorative tramite dei blog. In pratica ognuno avrà il suo blog sulla intranet dell'azienda. Ma sul blog non dovranno scrivere la solita fuffa, ma le maniere con cui svolgono il loro lavoro, le strategie migliori per persuadere i clienti, le maniere più svelte per costruire layout grafici efficienti e quantaltro se condiviso possa migliorare le prestazioni della Scazzomatix.

Ma ecco i quattro pensieri che frullano immediatamente nella testa dei dipendenti e che li portano a rigettare in prima istanza il KM e a considerare Enzo Conoscenzo uno stupido rompiballe che si deve levare di torno al più presto:

(immaginatevi la schiera di dipendenti riunita in sala conferenze, tutta assorta nelle proprie meditazioni.. rumore di fondo: mumble mumble mumble...)

PENSIERO 1
col cazzo che dico a tutti gli altri quella procedura che ho scoperto per velocizzare l'immissione dei dati nell'archivio. Ora come ora faccio il loro lavoro in 6 ore e me ne rimangono 2 per navigare per i cazzi miei mentre loro ancora sgobbano. Se invece la rendo pubblica il capo fa adottare a tutti quella procedura e la fa applicare per 8 ore di fila così aumenta la produttività e le mie 2 ore di cazzeggio si volatilizzano.

PENSIERO 2
col cazzo che ora gli spiego come faccio a farlo così bene. Ora il capo mi crede indispensabile e non mi licenzierà mai, altrimenti è nei guai con nessun altro che lo sa fare. Se rendo pubblica la mia metodologia, chiunque potrà sostituirmi.

PENSIERO 3
Ma va a cagher... Io che ora mi metto a scrivere e dare la mia opinione!!?? Ma se non scrivo dal Liceo e facevo anche dei temi orrendi... Suvvia lasciatemi inserire i miei soliti dati nell'archivio e non interpellatemi che mi sfasciate solamente i maroni...

PENSIERO 4
Fino a ieri il mio era un lavoro praticamente meccanico di inserimento dati in archivi e da domani mi devo mettere a scrivere e fare l'insegnante a distanza fra l'inserimento di un dato e l'altro??? Ma voi state scherzando! Chi cazzo ce ne ha voglia? E il capo mi viene ancora a dire "dai fallo che così sarà utile agli altri, soprattutto quando tu ne andrai e bisorrà sostituirti con qualcuno che così verrà addestrato più in fretta e meglio grazie al tuo blogging."
Perchè cazzo dovrei fargli sto favore che non mi da un aumento da 3 anni? ...mmh.. aspetta un momentino, però con un aumentino e qualche benefit se ne potrebbe anche parlare....

Riuscirà il nostro Enzo Conoscenzo a convertire questa massa di dipendenti al Knowledge Management?

(fine della puntata di traino. in base ai dati auditel di domani la direzione nella persona di OninO stesso deciderà se portare avvanti la serie "Le avventure del Knowledge Architect")







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