>>> martedì, dicembre 24, 2002
>>> Siamo blogger o formiche? John Hiler in questi ultimi tre post porta avanti un suo illuminante paragone: noi blogger siamo come le formiche, agiamo come loro, cerchiamo notizie o post come loro cercano cibo, quando una notizia è appetitosa moltissimi blogger la riportano (il caso Trent Lott vi dice nulla?), così come le formiche riportano le briciole di un panino nella loro tana... ma questo è solo l'inizio. Se volete saperne di più andatevi a leggere qua, lì e laggiù >>> I nostri sono blog o isolati? Altro illuminante paragone. Gli isolati non sono le persone sole, ma la distanza fra un incrocio e l'altro. Dove è la libreria? Due blog più in là... it seems to me that the blogosphere is the closest thing going to the short blocks neighborhood: the population density is not nearly as oppressive as what you find on the major sites (much less old media networks.) But it's not as atomized as the world of IM. Short blocks is 50 people on the sidewalk at any given time, instead of 5 or 500. The blogosphere is 50 people on the site at any given time, instead of 5 or 5 million. (Which reminds me of Dave Weinberger's line: "On the internet, everyone is famous to 15 people.") That's a very human scale, I think -- it opens you up to new perspectives, but doesn't overwhelm you at the same time. >>> Piccoli blog crescono. E danno da mangiare alle grosse testate. Sono sempre più numerose le volte in cui il tam tam interno alla blogosphere arriva ai fratelli maggiori (?) e impone il proprio ritmo. Talvolta anche la propria melodia. Steve Outing, a senior editor at the Poynter Institute for Media Studies, wrote in an e-mail, "What we're seeing more and more are webloggers breaking niche stories, and thus serving as an early warning system for traditional journalists." >>> Bravo! Ottimo blog, 30 e lode. No, torni a Settembre. Quale è la scrittura migliore sulla rete? Quella che cattura più lettori? Quella rapida e indolore? O quella lunga, tediosa, ma colma di informazioni? O forse il relativismo regna sovrano anche in questo campo? A me piace questo a te quello. Dissertazioni sull'argomento. In school, we read to evaluate. At work, we read for necessary information to get the job done. On the web, these models collide playfully with a need for entertainment, which is another complex matter to consider. Some people prefer short poems. Some people prefer long ones. >>> Il meglio (e il peggio) dei media on-line 2002 L'ennesima galleria di premi di fine anno, questa volta l'autore è Mark Glaser. Vi anticipo uno dei premi, sul quale sono solo in parte (la prima) daccordo. Biggest Scare of the Year (which became) Best New Friend of the Year: Google News, which scared the bejesus out of paid editors and news regurgitators everywhere (yours truly included) with its editor-free news page. Then, after kicking it around for a few days, we realized just how much time it saved us, how it could potentially democratize the scoop process, and how we couldn't live without it. >>> Un anno legal-internettiano in 12 punti. Da Microsoft, allo spam. Passano per Napster, la privacy e il cyber-terrorismo. Senza dimenticare la legislazione internazionale in merito al recente caso Dow Jones (a proposito eccone una dissertazione a cura di Victor Keegan). Insomma un gustoso riepilogo per tutti coloro che si fossero dimenticati che una avvocato, se vuole, arriva anche sulla rete. A cura di Doug Isenberg. >>> Salon, resoconti di fine anno e la blogosphere Ecco cosa dice Salon riguardo il mondo dei blog: Blogs have been with us for years, but 2002 was the year that blogging as a movement came together. Everyone stopped worrying about explaining that "blog" was short for "Weblog" and defining it each time the subject came up as "a frequently updated personal Web page with new entries added at the top and older entries in reverse chronological order." Questo è solo l'inizio. Ma in Italia siamo ancora al punto che Salon vede apena superato negli States. Io non so se sia progresso il fatto che buona parte dei cittadini di una nazione sappiano cosa è un blog, ma sicuramente sarebbe un progresso rilevantissimo per me. Decine di minuti risparmiati quando informo nuovi amici sull'esistenza di un mio blog. ..."ma allora sei un black-blog..."
Lasciamo stare... >>> Blog? Documentiamoci. Vi propongo la lettura di questa sorta di ricerca di uno studioso dell'Università di Montreal riguardo i blog e il "personal knowledge publishing". Non ne ho ancora terminato la lettura, ma pare molto interessante.
