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>>> giovedì, marzo 27, 2003
 

>>> L'America crede in un legame fra Saddam e l'11/9

(estratto, tradotto ed adattato personalmente da questo articolo di Ari Berman)

Il 7 gennnaio in un sondaggio della Knight Ridder/Princeton Research il 44% degli intervistati pensavano che "la maggior parte" o "alcuni" dei terroristi dell'11 settembre fossero cittadini iracheni. Solo il 17% ha risposto correttamente, cioè che non vi erano iracheni fra gli attentatori. Questo è particolarmente degno di nota alla luce del fatto che nelle settimane successive al 11/9, pochissimi americani credevano che vi fossero iracheni fra gli attentatori.

Nello stesso sondaggio il 41% afferma che gli iracheni possiedono armi atomiche, cosa di cui l'amministrazione Bush non ha mai accusato Saddam.

Un sondaggio del Pew Research Center/Council on Foreign Relations del 20 Febbraio scorso rivela che circa due terzi degli intervistati erano convinti che gli ispettori dell'ONU avessere trovato prove del possesso da parte dell'Iraq di armi di distruzioni di massa non dichiarate. In realtà Hans Blix e i suoi ispettori non hanno mai trovato nulla di simile.

Sempre in questo sondaggio il 57% afferma che Saddam Hussein ha aiutato i terroristi coinvolti negli attacchi dell'11 settembre, cosa che l'amministrazione Bush ha smesso da tempo di sostenere.

Infine un recente (7-9 marzo) sondaggio del New York Times e della CBS mostra che il 45% degli intervistati è d'accordo con l'affermazione "Saddam Hussein è personalmente coinvolto negli attacchi dell'undici settembre", e un'altro sondaggio del 14-15 marzo curato dalla CNN e da USA Today alla stessa domanda trova d'accordo il 51% degli intervistati.

Quanto questi dati siano importanti e significativi ci è mostrato dal fatto che nello stesso sondaggio della CNN il 32% di coloro che erano favorevoli all'attaco in Iraq dava come principale motivazione il coinvolgimento di Saddam nei fatti dell'11/9, e un altro 43% affermava che quella era una delle ragioni per cui era favorevole all'attacco.

Bush nonostante non potesse provare alcun legame tra Saddam e l'11/9, sapendo quanto questo elemento fosse cruciale per il proprio sostegno non ha mancato occasione di vagheggiarlo. Durante la sua conferenza in prima serata del 6 Marzo ha menzionato per 8 volte l'11 settembre, spesso in frasi in cui compariva anche Saddam. Questo è quanto ha rilevato Linda Feldmann del Crhistian Science Monitor: "Bush non ha mai accusato direttamente Saddam come responsabile degli attacchi dell'11/9, tuttavia l'effetto generale della conferenza era atto a rinforzare questa impressione che persiste nella popolazione americana".

Carroll Doherty, del Pew Research Center, la settimana scorsa rilevava quanto fosse raro che una questione così a lungo e diffusamente dibattuta dagli esperti (l'estranietà di Saddam all'11/9) potesse ancora essere così fortemente ancorata nella percezione degli americani. Pare non vi sia nulla che l'opinione pubblica americana non sia disposta a credere riguardo Saddam Hussein.

Dunque la domanda è: ha la stampa fatto il suo dovere informando i cittadini riguardo questa questione chiave? Se la guerra degli USA contro l'Iraq finirà presto e bene allora l'amministrazione Bush non dovrà affrontare alcuna requisitoria su come "ha venduto la guerra - dice nuovamente la Feldmann - ma se la guerra dovesse andare male e le conseguenze essere altrettanto spiacevoli, allora l'amministrazione sarà duramente "under fire".

Ma anche i giornali americani lo saranno.


dal flusso di onino 20:18 | commenti | + -