>>> Le avventure di Enzo Conoscenzo. 2° puntata
(la prima puntata la trovate qui)
Enzo Conoscenzo ha avuto la meglio. Alla fine quattro dipendenti della Scazzomatix hanno fatto un passo avanti (o forse tutti gli altri uno indietro). Ora il nostro eroe ha in mano delle cavie sulle quali sperimentare la sua visione del Knowledge Sharing. E' entusiasta. Gli occhi gli si strabuzzano. Si sfrega le mani con un ghigno fra il malefico e il truce.
Ovviamente c'e' bisogno di formazione. Non si può dare in mano uno strumento potente come un blog in mano a degli ignoranti di Knowledge Management. Quindi tutti in auletta.
Enzo Conoscenzo illustra le potenzialità dei blog, sottolinea che una delle loro potenzialità è collegare diverse risorse nell'ambito di un progetto comune. Si sofferma particolarmente sul concetto di link, "collegare, unire".
Bobo (addetto ai rapporti con la stampa):Vediamo se ho capito bene... Al fine di incrementare il senso di identità fra dipendente ed azienda e al fine di incrementare la conoscenza di quanto accade nel nostro settore i miei compiti in sto blob, blow-job, blog, insomma in sta cosa per cui mi pagate di più, quali sono? Se ho capito bene ogni mattina devo fare una rassegna stampa e rendere disponibili a tutti i colleghi gli articoli che parlano di noi e quelli che costituiscono approfondimenti nel settore. Quello che non riesco proprio a capire è perchè per "linkare" (è così che ha detto?) i vari articoli debba usare proprio graffette di tipo target="_blank", ma che quelle che abbiamo sempre usato non vanno bene?
Insomma le fotocopie degli articoli le "linko" così, se proprio le fa piacere, ma io di consegnarne una copia ad ogni singolo dipendente per "renderle disponibili" a tutti proprio non lo faccio. Non era un lavoro d'intelletto questo? Ma vaff...
Enzo Conoscenzo: @*#%^!!??? (gli strabuzzano gli occhi) Facciamo un passo indietro. Forse voi non conoscete l'HTML. Allora, in principio fu Steve Jobs...
Formazione. L'ho sempre detto, una buona formazione è alla base di tutto.
(commento di Paolo Valdemarin qui. Grazie Paolo)
