>>> C. 1
Noi (la indivisa divinità che opera in noi) abbiamo sognato il mondo. Lo abbiamo sognato resistente, misterioso, visibile, ubiquo nello spazio e fermo nel tempo; ma abbiamo ammesso nella sua architettura tenui ed eterni interstizi di assurdità, per sapere che è finto.
[JORGE LUIS BORGES]
Ho la netta impressione che nel vuoto dentro me si stiano accumulando assurdità, accartocciandosi l'una dentro l'altra, contro l'altra, addosso all'altra, ho la netta impressione che quanto io cerco di cacciarci dentro sia infinitesimale in rapporto a quello, ho la netta impressione di non avere alcuna voglia di provare a riempirlo con qualcosa in grado di opporre una, eventualmente anche fioca, resistenza.
[P.S. ed avere appena finito di vedere Eraserhead, per quanto riguarda l'assurdo, riempe ulteriormente]

