>>> Google si lancia sul locale, ma si scorda i metadati.
Joi Ito interrogandosi sulle strategie di due big quali Microsoft e Google ad un certo punto afferma:
Google hates metadata. Google likes scraping html, mixing it with their secret sauce and creating the all-mighty page ranking. Anything that detracts value from this rocket science or makes things complicated for Google or easy for other people is probably a bad thing for Google.
If the Net started to look more and more like XML based syndication and subscriptions with lots of links in the feeds to metadata and other namespaces, it would be more and more difficult to create page ranking out of plain old html.
Poco dopo mi imbatto nella notizia che Google sta facendo partire in beta un nuovo servizio, tra l'altro poche settimane dopo l'avvio di uno analogo da parte di Overture, sua diretta concorrente nelle mani di Yahoo. Il servizio si chiama Google Search by Location e si ripropone di permettere all'utente di effettuare ricerche con l'aggiunta della possibilità di specificare una zona geografica di riferimento (tramit zip code o cap, ad esempio). Cosa si intende? Che io posso inserire come query "pantofole di pippo" e di seguito il mio cap e avere i risultati in ordine di prossimità geografica a casa mia. Ad esempio l'homepage di un collezionista di pantofole che abita dietro l'angolo di casa mia e ha proprio quelle di pippo che stavo cercando.
Il fatto è che Google non si affiderà a nessun metadato (ad esempio GeoUrl, o uno simile magari di sua creazione, occupandosi pure di sostenerlo e diffonderlo) per ricavare il luogo fisico di riferimento del sito. Ma come sua tradizione si limiterà all'analisi del plain text, con algoritmi alla portata solo del suo how-know. Mentre con i metadati sarebbe troppo facile no? Appunto, ricitando Joi Ito: "Anything that detracts value from this rocket science or makes things complicated for Google or easy for other people is probably a bad thing for Google."
Fortunatamente c'e' gente che porta avanti altri progetti. Che coinvolgono metadati e dove l'Edge Power è il principio guida. Progetti come questo di Headmap. Progetti che meritano di essere letti sino in fondo e, perchè no, approfonditi.
